GNOCCHI ALLA ROMANA

Cerchiamo almeno stasera di non mangiare i soliti spaghettini al pomodoro, o al ragù o... sempre spaghettini con qualche altro sugo.  Mio marito è veramente legatissimo ai suoi spaghettini ...ma non si vive di soli  spaghettini. Sono quarant'anni , anzi quarantadue che mangiamo prevalentemente spaghettini, tantè che quando ho ospiti mi scateno.
Stasera però ho vinto io, visto che la mia proposta non ha destato commenti, ho approfittato dell'occasione per preparare un piatto che mi è molto gradito: gli gnocchi alla romana o gnocchi di semolino.

250 gr. di semolino
   1   lt. di latte p.s.
100 gr. di parmigiano grattugiato
    2 uova intere
       sale
       pepe

100 gr. di burro
  50 gr. di parmigiano per spolverare
       salvia

Portare il latte a bollore con aggiunta di sale  e  versare il semolino a filo, mescolando con una frusta per evitare grumi.
Sempre mescolando, far cuocere per 10 minuti come fosse una polenta bianca.
A cottura ultimata, togliere dal fuoco e lascia intiepidire.
Aggiungere un pizzico pepe e le uova, una alla volta, sempre mescolando.



Quando le uova sono assorbite, inserire il parmigiano  e mescolare bene.
Versare il composto su un piano bagnato  (io ho usato la leccarda del forno) e livellare  con le mani bagnate ottenendo una spianata liscia.
Lasciar raffreddare completamente.
Imburrare una teglia o varie tegliette monoporzione da forno .
Ritagliare con un coppapasta, un bicchiere o con tagliabiscotti, delle forme di semolino avendo cura di bagnare ciò con cui ritagliate sempre nell'acqua fredda in modo che non si attacchi, e disporre nella teglia.
Irrorare con burro soffritto con salvia e spolverare con abbondante formaggio grana.
mettere in forno a 180° per 10/20 minuti a seconda dei contenitori usati, fino a doratura della superficie.




A  presto......

MERENDA?

Una merenda semplice e sana da proporre per i bimbi al rientro pomeridiano da scuola. Nessuna ricetta particolare se non un po' di fantasia .
Si tratta di una fetta di pane integrale con marmellata di  pesche  che io produco da me e nella quale ho utilizzato solo pesche mature  e zucchero in proporzione del 30% del peso della frutta pulita.
Si lasciano macerare pezzetti di pesca matura privata della buccia pelosa per mezza giornata nello zucchero (anche tutta la notte) e si fanno poi bollire a fuoco lento per il tempo necessario affinchè si rassodi  (prova piattino).
 Si invasa calda e si girano i vasetti chiusi in modo da creare il sottovuoto. Io sterilizzo comunque sempre per 30 minuti. Ovviamente, essendo una marmellata estiva, consiglio la macerazione durante la notte e la cottura il mattino successivo  con il fresco.
Completano la merenda un kiwi tagliato a stelline  (frutto ricco di vitamina C che non guasta mai) e, a piacere, un bicchiere di latte  o un tè.
preparazione della scorsa estate
Noterete il fiorellino di prunus, raccolto dalla mia nipotina che si è cimentata anche come fotografa, a ingentilire l'aspro kiwi.
E' bellissimo vedere un bambino che si diverte assecondando la sua creatività

bellissimo fiorellino di prunus
A presto....

CROSTATA PER GIOCO

Capita  a volte che mi ritrovi a dover fare proprio la nonna, cioè la persona che deve avere spesso delle idee per far giocare i nipoti  a lei affidati, togliendoli dalla televisione o dai videogiochi  da cui spessissimo sono attratti, coinvolgendoli in qualcosa che sia utile e che stimoli le loro attitudini ed il loro interesse.
In una giornata  buia e piovosa cosa si può fare?  "Una torta..! Così metto il grembiulino a quadretti bianchi e rossi che mi ha regalato la zia per Natale!" dice una vocina affacciandosi alla porta della cucina.
I contenitori della farina, che tanto attraggono la sua attenzione, sono quasi vuoti ma, vediamo, qualcosa si può fare. Ci armiamo così di un po' di avanzi e iniziamo a 'lavorare':

250 gr. farina 00
150 gr. farina manitoba
 50 gr. farina autolievitante
 50 gr. farina di cocco disidratato
   2  uova intere
180 gr. di margarina
150 gr. di zucchero a velo
  50 gr. di zucchero semolato

Fare la frolla solita impastando gli ingredienti nella solita fontana di farina e riporre a riposare in frigorifero per almeno due ore (noi l'abbiamo messo in freezer per circa mezz'ora perchè  volevo evitare ogni tentazione televisiva), l'impasto infatti risulta un po' morbido con la margarina e ha bisogno di rapprendersi per essere lavorato.

Nel frattempo preparare il ripieno.

100 gr. di ricotta di bufala in vaschetta monoporzione
400 gr circa di confettura di ribes rossi (fatta da me con i frutti del mio cespuglio in giardino) o di pesche
    1  tuorlo
Mischiare bene il tutto.

Stendere la frolla  tra due fogli di carta forno, travasare nella teglia  diam. 28  con carta forno, così evitate di imburrare , mettere il ripieno e ripiegare i bordi.
Con la pasta avanzata fate ritagliare delle formelle con dei tagliabiscotti e deponete sul ripieno.
Noi abbiamo guarnito, per rimanere in tema di avanzi, con delle nocciole.
Infornare a 180° per 40 minuti e fare la prova stecchino sul bordo prima di  sfornare.
Lasciar raffreddare prima di  togliere dalla teglia.

Siamo  entrambe infarinate ma ... va bene così.


A presto.....

ALFAJORES

Avevo del dulce de leche portatomi da mia figlia (quella maggiore, quella che cucina per sopravvivere  e
per far sopravvivere la sua famiglia ma  sarebbe felicissima se trovasse pronto, tanto ama cucinare).
"Dai mamma fai qualcosa con questo prodotto è buonissimo!" Eh sì lo so che è buonissimo, soprattutto perchè quello regalatomi proveniva proprio dall'Argentina.
Mi metto in internet e, gira e rigira, ho trovato questa ricetta che mi ha ispirato sul blog ''Zucchero e viole"
che ringrazio perchè il risultato si è rivelato più che soddisfacente :

400 gr. farina 00
200 gr. amido di mais
    2 uova
200 gr. burro
    1 pizzico di sale  (non avevo il burro lievemente salato richiesto dalla ricetta originale)
100 gr. di zucchero a velo
1/2  cucchiaino di bicarbonato

DULCE DE LECHE PER FARCIRE
COCCO DISIDRATATO PER GUARNIRE

Setacciare su una spianatoia tutti gli ingredienti secchi  mescolati .
Aggiungere burro  freddo a pezzetti e uova.
Impastare velocemente per fare una frolla aggiungendo, se l'impasto risultasse troppo duro, uno o due cucchiai di latte.
Avvolgere in pellicola e far riposare in frogirifero per almeno mezz'ora.
Tirare, trascorso questo tempo, l'impasto col mattarello nello spessore di 3 mm. circa.
Ritagliare dei dischi di 4/5 cm
Mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti. Devono restare abbastanza chiari. Accoppiarli, quando sono freddi, con del dulce de leche e passare il contorno nel cocco disidratato che si appiccicherà facilmente al dulce de leche che accennerà ad uscire dai due biscotti.
Ne escono parecchi con questa dose, infatti ho utilizzato la pasta rimasta ricavando dei biscottini mignon.

Vi assicuro che sono  divini, soprattutto appena sfornati .

con l'impasto rimasto  ho ottenuto biscotti mignon
A presto .....

COCCINELLE PORTAFORTUNA

Visto che siamo in tema patriottico e che la domenica  ho immancabili visite di amici a cui offrire un aperitivo, propongo una ricettina facile facile che avrete senz'altro visto su altri blog ma che è sempre carina da 'vedere' e da gustare.

Si tratta di semplice pan carrè  tagliato tondo con un bicchiere, se non possedete un tagliabiscotti di tale forma ma potete anche sbizzarrirvi, e spalmato di formaggio fresco tipo philadelphia o ricotta di pecora.

Sul disco appoggiate due quarti di pomodorino ciliegino con il vertice  superiore unito  ed il vertice opposto allargato in modo da formare le due elitre della coccinella sulla quale disegnerete i classici puntini neri con la pasta di olive nere o la pasta di acciughe in tubetto.

Per la testa userete un'oliva nera denocciolata e per le antenne due fili di erba cipollina..

E' più difficile da spiegare  che da fare credetemi..

A presto.....
Danno un bell'effetto ottico vero?