Ieri 11 maggio la mia nipotina (forse è il caso che cominci a dire 'nipote' ma si sà che per le mamme e per le nonne i figli e i nipoti sono sempre piccoli) ha compiuto ben 12 anni!
AUGURI IEZABEL!!!
Come potevo rinunciare a prepararle una piccola torta per la sua prima festicciola con alcune compagne della sua classe prima media?
Effettivamente era da parecchio tempo che non mi cimentavo più con queste imprese ma ho fatto del mio meglio per seguire le indicazioni che mi ha dato la festeggiata.
Quindi ho preparato una piccola torta alla vaniglia ricoperta di mmf, farcita con una crema pasticcera alla nutella e alcuni cupcakes (un po' bruttini per la verità) con buttercream alla vaniglia e crema al la nutella.
Di solito uso la pasta di zucchero per le coperture delle torte ma, questa volta ho usato dei mashmallows bianchi che avevo in casa.
Vi dò la ricetta che ho seguito per la preparazione che troverete certamente anche sul web:
150 gr. di caramelle mashmallow bianche
330 gr. di zucchero a velo
3 cucchiai di acqua
Sciogliere le caramelle e l'acqua nel microonde a temperatura bassa e per poco tempo per volta,
quando le caramelle si sono sciolte mescolare bene il tutto e aggiungere 125 gr. di zucchero a velo ben setacciato.
Setacciare il rimanente zucchero su un piano di lavoro e versare il composto freddo che impasterete a mano formando un panetto che dovrà riposare in dispensa almeno per 24 ore prima di essere utilizzato.
Per l'impasto delle torta e dei cupcakes ho usato questa ricetta della Tana del coniglio, utilizzando, come unico aroma, la vaniglia (ricetta qui http://www.latanadelconiglio.com/2012/01/cupcakes-speziate-alla-vaniglia.html).
Ho usato una tortiera diam. 18 cm. e ho ottenuto anche 12 cupcakes.
Ho preparato una crema pasticcera a cui ho aggiunto un vasetto di nutella (a piacere).
Festeggiata e festeggianti sono rimasti soddisfatti.
AUGURI A TUTTE LE MAMME!!!!!!!! A presto.....
GIRANDOLE DI SFOGLIA SUPERVELOCI
Effettivamente mi vergogno un po' nel proporre questa non ricetta. Gli ingredienti sono già pronti e il lavoro manuale è quasi inesistente. Il risultato però è abbastanza gradevole e pratico in caso di ospiti improvvisi.
un rotolo di pasta sfoglia già pronta
un rosso d'uovo
zucchero semolato
marmellata a piacere
ciliegia candita per decorare.
E' un lavoro che mi ha suggerito il programma ' il boss delle torte ' che mia nipote adora. La marmellata però è mia:
500 gr. di mele sbucciate e tagliate a cubetti
250 gr. di zucchero semolato
il succo di un'arancia
il rosso di un uovo
30 gr. di scorze d'arancia tagliata a cubetti e candita come da ricetta della mia amica Mariabianca http://panzaepresenza.blogspot.com/
Mettere le mele sbucciate, lo zucchero ed il succo di arancia in una ciotola e lasciarle riposare per la notte. Il mattino seguente trasferire il tutto in un pentolino di acciaio e cuocere fino a che la marmellata non sia pronta (io personalmente passo al setaccio la marmellata verso fine cottura, marmellata che comunque rimane abbastanza granulosa). Aggiungere le scorzette a cubetti e cuocere ancora per 2/3 minuti .
Passiamo al lavoraccio delle girandole.
Srotolare la sfoglia e ricavarne cerchi di circa 10 cm. di diametro. Spennellare con il rosso d'uovo.
Tagliare nel cerchio due diametri perpendicolari tra loro lasciando il centro (circa 2 cm.) intatto.
Ripiegare lo spicchio verso il centro premendo per farlo aderire, formando la girandola.
Spennellare nuovamente con il rosso d'uovo e cospargere di abbondante zucchero semolato.
Mette al centro un cucchiaino di marmellata e la ciliegia candita.
Infornare per 15/20 minuti circa fino a doratura. I ritagli possono essere reimpastati velocemente e tagliati nelle forme preferite, spennellati con l'uovo e cosparsi di zucchero.
A presto...
un rotolo di pasta sfoglia già pronta
un rosso d'uovo
zucchero semolato
marmellata a piacere
ciliegia candita per decorare.
E' un lavoro che mi ha suggerito il programma ' il boss delle torte ' che mia nipote adora. La marmellata però è mia:
500 gr. di mele sbucciate e tagliate a cubetti
250 gr. di zucchero semolato
il succo di un'arancia
il rosso di un uovo
30 gr. di scorze d'arancia tagliata a cubetti e candita come da ricetta della mia amica Mariabianca http://panzaepresenza.blogspot.com/
Mettere le mele sbucciate, lo zucchero ed il succo di arancia in una ciotola e lasciarle riposare per la notte. Il mattino seguente trasferire il tutto in un pentolino di acciaio e cuocere fino a che la marmellata non sia pronta (io personalmente passo al setaccio la marmellata verso fine cottura, marmellata che comunque rimane abbastanza granulosa). Aggiungere le scorzette a cubetti e cuocere ancora per 2/3 minuti .
Passiamo al lavoraccio delle girandole.
Srotolare la sfoglia e ricavarne cerchi di circa 10 cm. di diametro. Spennellare con il rosso d'uovo.
Tagliare nel cerchio due diametri perpendicolari tra loro lasciando il centro (circa 2 cm.) intatto.
Ripiegare lo spicchio verso il centro premendo per farlo aderire, formando la girandola.
Spennellare nuovamente con il rosso d'uovo e cospargere di abbondante zucchero semolato.
Mette al centro un cucchiaino di marmellata e la ciliegia candita.
Infornare per 15/20 minuti circa fino a doratura. I ritagli possono essere reimpastati velocemente e tagliati nelle forme preferite, spennellati con l'uovo e cosparsi di zucchero.
A presto...
CROSTATA AI PISELLI
Potrei anche chiamarla 'crostata recessione'. Cerco di non buttare nulla ma a volte capita che mi rimangano avanzi nel frigorifero che nessuno vuole consumare o cibi acquistati e mai utilizzati ma in scadenza per il giorno successivo. E' quello di cui mi sono resa conto dopo aver provveduto alla pulizia settimanale del frigorifero.
Dunque: risotto al pomodoro cucinato la sera prima, formaggio raclette che cominciava a produrre 'pennicillina' ben ripulito, mezza busta di piselli surgelati, pasta brisè tonda già pronta.
So che gli ingredienti del riciclo non avrebbero comunque entusiasmato ma almeno potevo provarci, al massimo avrei avuto la 'fortuna' di mangiarmi la crostata a pranzo e a cena fino al suo esaurimento.
Per i risotto al pomodoro la ricetta è semplicissima:
Olio evo
cipolla tritata
passata di pomodoro
riso carnaroli
brodo di dado
burro e parmigiano per mantecare
Soffriggere la cipolla tritata in olio evo, appena imbiondisce, buttare il riso e farlo tostare.
Aggiungere il brodo e la passata di pomodoro e portare a cottura.
Mantecare con burro e abbondante parmigiano.
Non ho volutamente indicato le quantità perchè ognuno si regoli secondo il proprio appetito. La sfumatura con il vino bianco è stata omessa poichè il risotto avrebbe dovuto essere servito anche a dei bambini.
Accendere il forno a 180°
Stendere la pasta brisè con la propria carta forno in una teglia rotonda, lasciando i bordi abbastanza alti.
Mescolare il risotto avanzato e freddo con un uovo intero leggermente battuto e con formaggio tritato a pasta semidura (emmenthaler, toma , provolone dolce, pecorino.. insomma quello che avete in casa o preferite)
Sbollentare i piselli in acqua salata e farli cuocere in un tegamino con una noce di burro nella quale avrete fatto soffriggere un po' di cipolla, regolandoli di sale.
Versare il composto di risotto sopra la brisè, spianarlo bene con il dorso di un cucchiaio.
Coprirlo interamente con sottilette o fette di formaggio che avete in casa.
Aggiungere i piselli , spolverarli di formaggio grana e adagiarvi due o tre fiocchetti di burro.
Abbassare i bordi della pasta sopra i piselli e spennellarlo con rosso d'uovo o latte.
In forno per 25' circa fino a doratura dei bordi.
Si può mangiare caldo, tiepido (Si può anche riscaldare al microonde)
Buono!
A presto....
Dunque: risotto al pomodoro cucinato la sera prima, formaggio raclette che cominciava a produrre 'pennicillina' ben ripulito, mezza busta di piselli surgelati, pasta brisè tonda già pronta.
So che gli ingredienti del riciclo non avrebbero comunque entusiasmato ma almeno potevo provarci, al massimo avrei avuto la 'fortuna' di mangiarmi la crostata a pranzo e a cena fino al suo esaurimento.
Per i risotto al pomodoro la ricetta è semplicissima:
Olio evo
cipolla tritata
passata di pomodoro
riso carnaroli
brodo di dado
burro e parmigiano per mantecare
Soffriggere la cipolla tritata in olio evo, appena imbiondisce, buttare il riso e farlo tostare.
Aggiungere il brodo e la passata di pomodoro e portare a cottura.
Mantecare con burro e abbondante parmigiano.
Non ho volutamente indicato le quantità perchè ognuno si regoli secondo il proprio appetito. La sfumatura con il vino bianco è stata omessa poichè il risotto avrebbe dovuto essere servito anche a dei bambini.
Accendere il forno a 180°
Stendere la pasta brisè con la propria carta forno in una teglia rotonda, lasciando i bordi abbastanza alti.
Mescolare il risotto avanzato e freddo con un uovo intero leggermente battuto e con formaggio tritato a pasta semidura (emmenthaler, toma , provolone dolce, pecorino.. insomma quello che avete in casa o preferite)
Sbollentare i piselli in acqua salata e farli cuocere in un tegamino con una noce di burro nella quale avrete fatto soffriggere un po' di cipolla, regolandoli di sale.
Versare il composto di risotto sopra la brisè, spianarlo bene con il dorso di un cucchiaio.
Coprirlo interamente con sottilette o fette di formaggio che avete in casa.
Aggiungere i piselli , spolverarli di formaggio grana e adagiarvi due o tre fiocchetti di burro.
Abbassare i bordi della pasta sopra i piselli e spennellarlo con rosso d'uovo o latte.
In forno per 25' circa fino a doratura dei bordi.
Si può mangiare caldo, tiepido (Si può anche riscaldare al microonde)
Buono!
A presto....
STUDENTESSA MODELLO 2012
Non è un concorso per miss, si tratta solo di un tema suggerito dalla scuola di mia nipote Iezabel affinchè le ragazze confezionino, ovviamente con l'aiuto di qualche volontario, una PIGOTTA che richiami lo studente e quindi presentiamo in anteprima (ovviamente la porterà domani a scuola) quello che abbiamo realizzato.
La PIGOTTA è una bambola di pezza che l'Unicef vende per raccogliere fondi e quindi è a scopo benefico, con questo progetto si stimola anche la creatività e la manualità dei ragazzi
Abbiamo quindi collaborato (io e lei) con quello che ognuno di noi sapeva fare per aiutare qualche bambino più sfortunato.
Lodevole iniziativa!
Ovviamente io ho cucito a macchina quello che lei ha progettato, inoltre ha tagliato in misura la lana per i capelli e disegnato il faccino e il diario... insomma ha fatto del suo meglio.
Abbiamo immaginato una ragazzina di prima media che indossa una divisa (così tutti gli studenti sono ugualmente vestiti) e porta una tracolla per i suoi libri
| Ecco alcuni particolari: |
A presto.....
ICEBERG DI PANETTONE
Una piccola idea per proporre il panettone. Può essere una monoporzione o una tre/quattro porzioni a secondo delle esigenze.
Questa volta ho optato per la seconda ipotesi, vista la bomba calorica che questa variante del panettone tradizionale rappresenta.
Ovviamente : panettone o pandoro (a scelta ) senza farciture
Frosting al cioccolato bianco (vedi ricetta de http://tanadelconiglio.blogspot.com/2011/11/mini-cake-cioccolato-bianco-e-lamponi.html
Togliete al panettone la calotta e tagliate orizzontalmente una o due fette a seconda del tipo di iceberg che volete fare (monoporzione o altro) alte 3 cm. ciascuna.
Usando un coppapasta ritagliate tre dischi dall'interno delle fette (se monoporzione basterà una fetta di panettone, in caso contrario ne serviranno due) I ritagli li mangerete a colazione o potete fare altre preparazioni tipo muffins, budini, ecc.
Cospargete ogni fetta con il frosting al cioccolato bianco e sovrapponete i dischi. primo disco, frosting, secondo fisco, frosting, terzo disco, frosting.
Mettete in frigorifero a riposare per almeno 1 ora.
Ricoprite i bordi del nuovo panettoncino con altro frosting che potrete sbizzarrirvi a decorare con oggettini in pasta di zucchero, come ho fatto io, o con biscottini a forma di stella o omini di pan di zenzero o zuccherini.
Io avevo fatto gli omini di neve, gli alberelli e il pacchettino regalo ed ho usato quelli.
Se il panettoncino dovesse sbriciolarsi mentre lo ricoprite con il frosting, dovrete necessariamente rivestirlo prima con buttercream (vedi ricetta http://tanadelconiglio.blogspot.com/2011/04/torta-sponge-con-buttercream-all.html) mettere in frigorifero finchè la butter non si sia indurita e poi rivestire con frosting.
Buon Natale e felice annuo nuovo a tutti!
Questa volta ho optato per la seconda ipotesi, vista la bomba calorica che questa variante del panettone tradizionale rappresenta.
Ovviamente : panettone o pandoro (a scelta ) senza farciture
Frosting al cioccolato bianco (vedi ricetta de http://tanadelconiglio.blogspot.com/2011/11/mini-cake-cioccolato-bianco-e-lamponi.html
Togliete al panettone la calotta e tagliate orizzontalmente una o due fette a seconda del tipo di iceberg che volete fare (monoporzione o altro) alte 3 cm. ciascuna.
Usando un coppapasta ritagliate tre dischi dall'interno delle fette (se monoporzione basterà una fetta di panettone, in caso contrario ne serviranno due) I ritagli li mangerete a colazione o potete fare altre preparazioni tipo muffins, budini, ecc.
Cospargete ogni fetta con il frosting al cioccolato bianco e sovrapponete i dischi. primo disco, frosting, secondo fisco, frosting, terzo disco, frosting.
Mettete in frigorifero a riposare per almeno 1 ora.
Ricoprite i bordi del nuovo panettoncino con altro frosting che potrete sbizzarrirvi a decorare con oggettini in pasta di zucchero, come ho fatto io, o con biscottini a forma di stella o omini di pan di zenzero o zuccherini.
Io avevo fatto gli omini di neve, gli alberelli e il pacchettino regalo ed ho usato quelli.
Se il panettoncino dovesse sbriciolarsi mentre lo ricoprite con il frosting, dovrete necessariamente rivestirlo prima con buttercream (vedi ricetta http://tanadelconiglio.blogspot.com/2011/04/torta-sponge-con-buttercream-all.html) mettere in frigorifero finchè la butter non si sia indurita e poi rivestire con frosting.
Buon Natale e felice annuo nuovo a tutti!
PASSATO DI PATATE E PORRI CON CAROTE NERE
Le ho viste al supermercato e mi hanno incuriosito. Il colore nero, esterno ed apparente, si è rivelato in realtà un color'barbabietola'. Si tratta di una carota dal gusto lievemente più dolciastro rispetto a quella tradizionale ma, fondalmentalmente, non si discosta molto dalla carota arancione. Mi sono documentata un po' è ho letto che è ricca di elementi molto benefici al nostro fisico.
Questa volta l'ho usata semplicemente bollita, come decorazione. Attenzione perchè , durante la fase di pulitura, rilascia un liquido identico alla barbabietola e quindi si sporcano un po' le mani. L'acqua di bollitura poi diventa blu.. chissà se si può usare come colorante naturale? Farò delle prove...
Ingredienti per due o tre persone:
1 carota nera bollita
1 porro
2 patate grosse
brodo vegetale o di dado
sale
pepe.
burro
olio evo
In una pentola mettete a soffriggere una bella noce di burro con il porro ben pulito e tagliato a rondelle.
Appena appassisce aggiungere le patate sbucciate, tagliate a piccoli pezzetti e lavate. e due cucchiai d'acqua, salare .
Continuate a mescolare , come un risotto per intenderci, fino a che le patate cominciano a disfarsi.
A questo punto aggiungete il brodo di dado o vegetale e continuate la cottura per altri 10 minuti o finchè le patate non risultino belle morbide.
Regolate di sale (se aggiungete il dado non serve) e passate con un frullatore ad immersione finchè non otterrete una crema.
Tagliate a rondelle la carota bollita tenendone da parte 4 o 5 da usare come decorazione.
Frullate la carota rimasta con un po' della sua cqua di cottura.
Mettete il passato in un piatto o in una ciotola, pepate e fate un giro di passato di carota ponendo al centro di esso le rondelle avanzate come decorazione. Finite con un giro di olio crudo.
Servite caldissimo con dei crostini.A presto..........
Questa volta l'ho usata semplicemente bollita, come decorazione. Attenzione perchè , durante la fase di pulitura, rilascia un liquido identico alla barbabietola e quindi si sporcano un po' le mani. L'acqua di bollitura poi diventa blu.. chissà se si può usare come colorante naturale? Farò delle prove...
Ingredienti per due o tre persone:
1 carota nera bollita
1 porro
2 patate grosse
brodo vegetale o di dado
sale
pepe.
burro
olio evo
In una pentola mettete a soffriggere una bella noce di burro con il porro ben pulito e tagliato a rondelle.
Appena appassisce aggiungere le patate sbucciate, tagliate a piccoli pezzetti e lavate. e due cucchiai d'acqua, salare .
Continuate a mescolare , come un risotto per intenderci, fino a che le patate cominciano a disfarsi.
A questo punto aggiungete il brodo di dado o vegetale e continuate la cottura per altri 10 minuti o finchè le patate non risultino belle morbide.
Regolate di sale (se aggiungete il dado non serve) e passate con un frullatore ad immersione finchè non otterrete una crema.
Tagliate a rondelle la carota bollita tenendone da parte 4 o 5 da usare come decorazione.
Frullate la carota rimasta con un po' della sua cqua di cottura.
Mettete il passato in un piatto o in una ciotola, pepate e fate un giro di passato di carota ponendo al centro di esso le rondelle avanzate come decorazione. Finite con un giro di olio crudo.
Servite caldissimo con dei crostini.A presto..........
SARTU' DI RISO
Almeno credo di aver fatto qualcosa di simile dopo essermi documentata sul web. Se non sbaglio è un piatto tipico campano e spero mi perdoneranno se ho usato qualche ingrediente o procedimento non attinente alla ricetta originale.
E' comunque un piatto ottimo e ' importante '. Per la sua presentazione, non avendo il tipico stampo, ho usato una forma per ciambella, ricordo di mia suocera.
Le quantità sono assolutamente soggettive e dosabili in base ai commensali per cui mi limiterò a descrivere il procedimento di composizione.
Servono:
un risotto al pomodoro (far soffriggere il cipollotto con olio o burro e far tostare il riso, per risotti ovviamente, sfumare con vino bianco, aggiungere il pomodoro e portare a cottura al dente aggiungendo il brodo , anche di dado. Mantecare con parmigiano o pecorino .
Un ragù fatto con il solito soffritto, pomodoro e piselli, sale e peperoncino ovviamente.
Tagliare a pezzetti lunghi circa 2 cm.una salsiccia . Farli soffriggere in pochissimo olio, perchè già rilasciano il loro grasso, sfumando con vino bianco e un po' di brodo se servisse. Devono essere ben rosolati.
Una provola o una mozzarella a piacere.
Procedimento:
ungere uno stampo circolare da ciambella (o meglio da sartù) ben bene con burro e cospargere di pangrattato.
Mettere sul fondo circa la metà del risotto e pressarlo bene, formando una conca con il dorso del cucchiaio in modo che, inserendo il ripieno, lo stesso venga contenuto e non sbordi durante la sformatura.
Cospargere con pezzetti di provola e di salsiccia e alcune cucchiaiate del sugo ai piselli.
Mettere in forno a 180° per circa 20 minuti.
Togliere dal forno e lasciar riposare una decina di minuti.
Capovolgere su un piatto da portata. Otterrete così una ciambella di riso.
Riempite il buco della ciambella con il ragù ai piselli e la salsiccia rimasta.
P.S.: non ho la fetta perchè non ho fatto in tempo a fotografare causa voracità dei commensali ma vi assicuro che è di molto effetto.
A presto.....
E' comunque un piatto ottimo e ' importante '. Per la sua presentazione, non avendo il tipico stampo, ho usato una forma per ciambella, ricordo di mia suocera.
Le quantità sono assolutamente soggettive e dosabili in base ai commensali per cui mi limiterò a descrivere il procedimento di composizione.
Servono:
un risotto al pomodoro (far soffriggere il cipollotto con olio o burro e far tostare il riso, per risotti ovviamente, sfumare con vino bianco, aggiungere il pomodoro e portare a cottura al dente aggiungendo il brodo , anche di dado. Mantecare con parmigiano o pecorino .
Un ragù fatto con il solito soffritto, pomodoro e piselli, sale e peperoncino ovviamente.
Tagliare a pezzetti lunghi circa 2 cm.una salsiccia . Farli soffriggere in pochissimo olio, perchè già rilasciano il loro grasso, sfumando con vino bianco e un po' di brodo se servisse. Devono essere ben rosolati.
Una provola o una mozzarella a piacere.
Procedimento:
ungere uno stampo circolare da ciambella (o meglio da sartù) ben bene con burro e cospargere di pangrattato.
Mettere sul fondo circa la metà del risotto e pressarlo bene, formando una conca con il dorso del cucchiaio in modo che, inserendo il ripieno, lo stesso venga contenuto e non sbordi durante la sformatura.
Cospargere con pezzetti di provola e di salsiccia e alcune cucchiaiate del sugo ai piselli.
Mettere in forno a 180° per circa 20 minuti.
Togliere dal forno e lasciar riposare una decina di minuti.
Capovolgere su un piatto da portata. Otterrete così una ciambella di riso.
Riempite il buco della ciambella con il ragù ai piselli e la salsiccia rimasta.
P.S.: non ho la fetta perchè non ho fatto in tempo a fotografare causa voracità dei commensali ma vi assicuro che è di molto effetto.
A presto.....
LA MIA SCORTA PER L'INVERNO
Come tutte le estati, da brava formichina abituata a buttare il meno possibile, mi diletto a preparare qualche marmellata per l'inverno. Ecco un piccolo campione di quanto ho confezionato....
A presto.........
BUON COMPLEANNO LUDOVICO!
Eh sì è un po' che manco ma ho avuto parecchio da fare e non ho avuto il tempo di fotografare alcunchè.
Inoltre oggi è il compleanno del mio ultimo nipotino ... il suo primo compleanno!
Mia figlia ha voluto allestire una festicciola con zii e cugini, nonni e persino tre bisnonni, preparando personalmente torte, tartelette, biscotti salati, brioches salate e altro che non sto a descrivere ma che potrete ammirare sul suo blog la tana del coniglio o su Twitter.
Non ho saputo resistere e mi sono proprio abbuffata!
Ora devo un attimo limitare l'ingestione di dolci ma presto spero di poter tornare a pubblicare qualche esperienza.
A presto...
Inoltre oggi è il compleanno del mio ultimo nipotino ... il suo primo compleanno!
Mia figlia ha voluto allestire una festicciola con zii e cugini, nonni e persino tre bisnonni, preparando personalmente torte, tartelette, biscotti salati, brioches salate e altro che non sto a descrivere ma che potrete ammirare sul suo blog la tana del coniglio o su Twitter.
Non ho saputo resistere e mi sono proprio abbuffata!
Ora devo un attimo limitare l'ingestione di dolci ma presto spero di poter tornare a pubblicare qualche esperienza.
A presto...
PANE DEI MORTI
Il pane dei morti è, come le 'ossa dei morti' , un dolce tipico per la realizzazione del quale si possono usare diverse ricette, almeno questo è quanto emerge dalla rete.
Non ho una ricetta ' di famiglia', perchè in casa mia li abbiamo sempre acquistati già pronti, ma oggi ho voluto farli in casa prendendo spunto un po' qua e un po' là, utilizzando quello che avevo in dispensa.
Il risultato è stato abbastanza soddisfacente . Si conservano in una scatola chiusa o coperti da pellicola che li renderà ancora più morbidi.
Per 15 pezzi circa:
gr. 200 biscotti savoiardi (vanno comunque bene anche i biscotti secchi)
gr. 100 amaretti
gr. 150 farina 00
gr. 120 zucchero semolato
n. 2 cucchiai di cacao amaro
gr. 50 mandorle pelate
gr. 50 nocciole o pinoli
n. 1 albume battuto
ml.150 di vino bianco (più o meno secondo i biscotti usati)
gr. 100 uvetta
gr. 50 canditi misti o ciliegie candite
n. 4 prugne denocciolate o fichi secchi
un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
un pizzico di sale
un cucchiaio di cannella
mezzo cucchiaino di noce moscata
due chiodi di garofano polverizzati
farina per la spianatoia dove confezionare il dolce
zucchero a velo per la guarnizione
Mettere in ammollo l'uvetta e le prugne o i fichi secchi. Tritare i biscotti con il mixer. Metterli in una ciotola a cui aggiungere la farina, il lievito, lo zucchero semolato, le mandorle e le nocciole tritate ma non troppo (se usate i pinoli, aggiungeteli interi),il cacao amaro, il sale e il misto di spezie. Mescolare bene bene le componenti secche . Unire l'uvetta strizzata, i canditi e le prugne o i fichi tritati . Rimescolare bene.
A questo punto aggiungere l'albume ed il vino a poco a poco perchè il composto deve essere morbido ma non troppo appiccicoso e, a seconda dei biscotti usati, potrebbe essere necessario meno vino di quello previsto.
Il risultato finale deve essere un composto liscio ma compatto.
Lasciar riposare 10 minuti.
Nel frattempo accendere il forno a 180° e infarinare il piano di lavoro.
Prendere il composto e formare un salsicciotto dello spessore di circa 7 cm. di diametro.
Se vi è più comodo dividete l'impasto in due e formate due salsicciotti dello stesso diametro.
La lunghezza dei salsicciotti deve essere al'incirca di 45 cm. che andranno affettati ricavando fette da 3 cm di spessore.
Ogni fetta andrà appiattita con il palmo della mano e modellata nelle classica forma ovale dello spessore di circa 70 mm.
Disponete le fette su due leccarde rivestite di carta forno.
Infornate per 15 minuti a 180°. Trascorso questo tempo cambiate di posto le leccarde (quella sotto va sopra e viceversa), abbassate a 160° e, tenendo il forno socchiuso da un cucchiaio di legno, cuocere ancora per circa mezz'ora.
Far raffreddare completamente e cospargere di zucchero a velo.
A presto....
Non ho una ricetta ' di famiglia', perchè in casa mia li abbiamo sempre acquistati già pronti, ma oggi ho voluto farli in casa prendendo spunto un po' qua e un po' là, utilizzando quello che avevo in dispensa.
Il risultato è stato abbastanza soddisfacente . Si conservano in una scatola chiusa o coperti da pellicola che li renderà ancora più morbidi.
Per 15 pezzi circa:
gr. 200 biscotti savoiardi (vanno comunque bene anche i biscotti secchi)
gr. 100 amaretti
gr. 150 farina 00
gr. 120 zucchero semolato
n. 2 cucchiai di cacao amaro
gr. 50 mandorle pelate
gr. 50 nocciole o pinoli
n. 1 albume battuto
ml.150 di vino bianco (più o meno secondo i biscotti usati)
gr. 100 uvetta
gr. 50 canditi misti o ciliegie candite
n. 4 prugne denocciolate o fichi secchi
un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
un pizzico di sale
un cucchiaio di cannella
mezzo cucchiaino di noce moscata
due chiodi di garofano polverizzati
farina per la spianatoia dove confezionare il dolce
zucchero a velo per la guarnizione
Mettere in ammollo l'uvetta e le prugne o i fichi secchi. Tritare i biscotti con il mixer. Metterli in una ciotola a cui aggiungere la farina, il lievito, lo zucchero semolato, le mandorle e le nocciole tritate ma non troppo (se usate i pinoli, aggiungeteli interi),il cacao amaro, il sale e il misto di spezie. Mescolare bene bene le componenti secche . Unire l'uvetta strizzata, i canditi e le prugne o i fichi tritati . Rimescolare bene.
A questo punto aggiungere l'albume ed il vino a poco a poco perchè il composto deve essere morbido ma non troppo appiccicoso e, a seconda dei biscotti usati, potrebbe essere necessario meno vino di quello previsto.
Il risultato finale deve essere un composto liscio ma compatto.
Lasciar riposare 10 minuti.
Nel frattempo accendere il forno a 180° e infarinare il piano di lavoro.
Prendere il composto e formare un salsicciotto dello spessore di circa 7 cm. di diametro.
Se vi è più comodo dividete l'impasto in due e formate due salsicciotti dello stesso diametro.
La lunghezza dei salsicciotti deve essere al'incirca di 45 cm. che andranno affettati ricavando fette da 3 cm di spessore.
Ogni fetta andrà appiattita con il palmo della mano e modellata nelle classica forma ovale dello spessore di circa 70 mm.
Disponete le fette su due leccarde rivestite di carta forno.
Infornate per 15 minuti a 180°. Trascorso questo tempo cambiate di posto le leccarde (quella sotto va sopra e viceversa), abbassate a 160° e, tenendo il forno socchiuso da un cucchiaio di legno, cuocere ancora per circa mezz'ora.
Far raffreddare completamente e cospargere di zucchero a velo.
A presto....
CANDY CORN COOKIES
Questi biscottini sono stati preparati per Halloween lo scorso anno ed hanno avuto parecchio successo. Li avevo etichettati per i bambini con il nome di 'Denti di Drago'.
Ho trovato la ricetta su un sito americano che prevedeva l'uso di ' cups'. Ho notato alcune differenze di peso nella trasformazione della misura ' cup ' così ho deciso di utilizzare una ' cup ' personale. Ho preso una tazza da caffelatte ed ho usato quella per tutti gli ingredienti che prevedevano cup pensando che la proporzione sarebbe rimasta la stessa, al massimo sarebbe cambiata la quantità dell'impasto.
I l risultato è stato comunque ottimo. Se avete a disposizione un misuratore in cup usatelo, io me ne sono approvvigionata onde evitare ulteriori approssimazioni.
1 cup di burro a temperatura ambiente
1 cup di zucchero
1 uovo
2 cucchiai da tavola di succo d'arancia
2 cucchiaini da tè di buccia d'arancia grattugiata
1 pizzico, ma proprio pizzico, di sale
3 cups di farina 00
mezzo cucchiaino da tè di bicarbonato o di lievito per dolci
colorante giallo
colorante arancio
zucchero semolato
Mettere nella planetaria o sbattere con lo sbattitore o bene bene a mano il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio e gonfio, aggiungere l'uovo, il succo di arancio, la buccia grattugiata e il sale. Sbattere bene.
Aggiungere lentamente la farina ed il bicarbonato (o il lievito per dolci).
Amalgamare bene.
Dividere l'impasto in tre parti.
Preparare uno stampo rettangolare da plumcake ricoprendo il fondo ed i fianchi con una o due striscie di carta forno facendola sbordare all'esterno abbondantemente.
L'impasto infatti andrà messo a strati nello stampo e la carta che sborda servirà per l'estrazione in modo da rendere l'operazione molto agevole.
Nello stampo infatti stendete un terzo dell'impasto, livellando bene e pressando fino ad ottenere uno strato di c. 2 ca che ricopra tutto il fondo . Mettere in freeezer. Incorporare il colorante giallo in un altro terzo dell'impasto, togliere lo stampo dal freezer e ricoprire il primo strato neutro con il secondo arancione. Rimettere in freezer. Aggiungere all'ultimo terzo dell'impasto il colorante arancio , togliere lo stampo dal freezer e ricoprire co strato arancione con lo strato giallo.
Chiudere lo stampo con i laterali sbordanti della carta forno e fermarla con dell'adesivo. Rimettere in freezer fino a che non diventi duro ma ' affettabile' .
Accendete nel frattempo il forno a 170°.
Quando il panetto a tre strati sarà pronto, toglietelo dallo stampo con l'aiuto della carta che sborda, lasciandovelo appoggiato.
Otterrete un impasto con tre striscie orizzontali. Tagliate la prima fetta dello spessore di un cm. circa
Otterrete una striscia colorata con bianco, giallo e arancio. Tagliate ogni striscia a triangoli, come si fa per fare i cornetti .
Passate ogni triangolo così ottenuto nello zucchero semolato e deponetelo su una leccarla rivestita di carta forno.
Cuocere per 7/10 minuti.
Far raffreddare su una gratella.
Sembra difficile ma vedrete dalle foto che non è molto complicato. Tra l'altro hanno un sapore ottimo.
A presto....
Ho trovato la ricetta su un sito americano che prevedeva l'uso di ' cups'. Ho notato alcune differenze di peso nella trasformazione della misura ' cup ' così ho deciso di utilizzare una ' cup ' personale. Ho preso una tazza da caffelatte ed ho usato quella per tutti gli ingredienti che prevedevano cup pensando che la proporzione sarebbe rimasta la stessa, al massimo sarebbe cambiata la quantità dell'impasto.
I l risultato è stato comunque ottimo. Se avete a disposizione un misuratore in cup usatelo, io me ne sono approvvigionata onde evitare ulteriori approssimazioni.
1 cup di burro a temperatura ambiente
1 cup di zucchero
1 uovo
2 cucchiai da tavola di succo d'arancia
2 cucchiaini da tè di buccia d'arancia grattugiata
1 pizzico, ma proprio pizzico, di sale
3 cups di farina 00
mezzo cucchiaino da tè di bicarbonato o di lievito per dolci
colorante giallo
colorante arancio
zucchero semolato
Mettere nella planetaria o sbattere con lo sbattitore o bene bene a mano il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio e gonfio, aggiungere l'uovo, il succo di arancio, la buccia grattugiata e il sale. Sbattere bene.
Aggiungere lentamente la farina ed il bicarbonato (o il lievito per dolci).
Amalgamare bene.
Dividere l'impasto in tre parti.
Preparare uno stampo rettangolare da plumcake ricoprendo il fondo ed i fianchi con una o due striscie di carta forno facendola sbordare all'esterno abbondantemente.
L'impasto infatti andrà messo a strati nello stampo e la carta che sborda servirà per l'estrazione in modo da rendere l'operazione molto agevole.
Nello stampo infatti stendete un terzo dell'impasto, livellando bene e pressando fino ad ottenere uno strato di c. 2 ca che ricopra tutto il fondo . Mettere in freeezer. Incorporare il colorante giallo in un altro terzo dell'impasto, togliere lo stampo dal freezer e ricoprire il primo strato neutro con il secondo arancione. Rimettere in freezer. Aggiungere all'ultimo terzo dell'impasto il colorante arancio , togliere lo stampo dal freezer e ricoprire co strato arancione con lo strato giallo.
Chiudere lo stampo con i laterali sbordanti della carta forno e fermarla con dell'adesivo. Rimettere in freezer fino a che non diventi duro ma ' affettabile' .
Accendete nel frattempo il forno a 170°.
Quando il panetto a tre strati sarà pronto, toglietelo dallo stampo con l'aiuto della carta che sborda, lasciandovelo appoggiato.
Otterrete un impasto con tre striscie orizzontali. Tagliate la prima fetta dello spessore di un cm. circa
Otterrete una striscia colorata con bianco, giallo e arancio. Tagliate ogni striscia a triangoli, come si fa per fare i cornetti .
Passate ogni triangolo così ottenuto nello zucchero semolato e deponetelo su una leccarla rivestita di carta forno.
Cuocere per 7/10 minuti.
Far raffreddare su una gratella.
Sembra difficile ma vedrete dalle foto che non è molto complicato. Tra l'altro hanno un sapore ottimo.
A presto....
PANCAKES DI IEZABEL
Per i pancakes esistono innumerevoli ricette, chi li fa con il latticello, chi senza, chi con lo yogurt... insomma la ricetta è decisamente superflua.
Per quanto mi riguarda mia nipote la ricetta l'ha presa qui.
Questo è uno dei libri che le abbiamo regalato per Natale, visto il suo crescente interesse per la cucina ed è stata la prima volta che ha fatto qualcosa tutta da sola. Onore quindi al merito e, per renderla ancora più soddisfatta del suo operato, pubblico le foto scattate da lei del suo lavoro (orgoglio di nonna).
I pancakes sono accompagnati da miele di acacia, marmellata di fragole home made, burro di arachidi e nutella.
A presto...
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