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TROTELLE AL LIMONE

Questa è una ricetta semplice e velocissima di un secondo piatto che ho realizzato ieri per cena.
Non amo molto il pesce d'acqua dolce ma è comunque buono e fa bene , come tutto il pesce del resto. Non ho usato aglio ne prezzemolo nella preparazione di questo piatto.

Trote  (ovviamente)eviscerate e lavate
olio evo
sale grosso
limone ben lavato
pepe bianco a piacere

Accendete il forno a 180°.
Disponete le trote su una leccarda  coperta da carta forno, così eviterete che il pesce attacchi.
Tagliate il limone a fette da 3/4 mm. di spessore .
Inserite nel ventre di ogni trota un cucchiaino di sale grosso mescolato ad un pizzico di pepe bianco ed una fetta di limone. 
Versate un filo di olio sopra ogni pesce ed infornate per circa 30/40 minuti (dipende dalla grossezza del pesce, quindi controllate la cottura osservando l'occhio della trota che deve fuoriuscire dall'orbita... che cosa macabra!)












Servite su un piatto possibilmente ovale con insalata mista e fettine di limone. 
A presto.......

CARCIOFI STUFATI

Questo piatto ha completato la cena di ieri sera, mantenuta nei canoni del vegetariano.
Il carciofo è una 'verdura' che piace molto in casa mia ed è consumato in diversi modi, anche semplicemente in pinzimonio.
Questa volta li ho cucinati stufati  secondo una mia ricetta, presa un po' qua e un po' là da chi i carciofi li sa veramente cucinare, e devo dire che il risultato è stato veramente accettabile in quanto  si sono presentati morbidissimi e saporiti.

4 carciofi con le spine e con il gambo
pane grattugiato
formaggio grana o parmigiano grattugiato
prezzemolo
aglio tritato a piacere
sale
pepe
olio d'oliva evo
brodo di dado

Pulire i carciofi dalle foglie esterne, tagliare i gambi e circa 4 cm. dalla punta in modo da togliere le spine,pareggiarli e lavarli, conservandoli in acqua acidificata con succo di limone.
Pulite anche i gambi togliendo tutta la parte esterna dura, mantenendone il cuore verde chiaro, tagliarli a tocchetti di 5/6 cm. e farli cuocere in acqua salata finchè non saranno teneri, scolarli e farli intiepidire.
Preparare intanto la farcitura dei carciofi che inserirete tra le foglie aperte e nel centro:
mettere in una scodella  5 cucchiai di pane grattugiato , 3  cucchiai di parmigiato, prezzemolo, aglio tritati finemente, sale, pepe , 1 cucchiaio di olio evo e 2/3  gambi lessati tagliati a pezzettini.
Mettere sul fuoco una pentola che possa contenere i carciofi in piedi uno accanto all'altro, versarvi  sopra un filo di olio e riempire la pentola con brodo caldo fino a 1 dito dalla sommità dei carciofi.
Coprire con coperchio e far cuocere per circa mezz'ora a fuoco medio vivace, controllando la cottura.
Servire caldi.
Ovviamente le quantità sono puramente indicative perchè dipende dalla grossezza del carciofo e dal gusto personale. Il risultato però è stato molto soddisfacente.
A presto.....

COSTINE DI MAIALE GLASSATE ALL'INGLESE

Perchè all'inglese? E' una mia interpretazione perchè, per glassare, ho adoperato un ingrediente molto usato in Inghilterra: l'orange marmelade.
Si tratta di una marmellata composta da limoni, arance e pompelmi, oltre naturalmente allo zucchero, frutti rigorosamente usati con la buccia  che lascia un retrogusto amaro.
La ricetta della orange marmelade mi è stata data da una mia conoscente inglese e mi è venuta l'idea di usarla per questo contest.
Il risultato, a mio giudizio, è stato un piatto con un aspetto gradevole ed un gusto molto particolare per me piacevole al palato.

6 costine di maiale abbastanza magre
2 rametti di rosmarino
1 foglia di alloro
1 limone spremuto
10 grani di pepe nero  ( o pepe nero in polvere)
   sale
6 fettine di zenzero fresco

Lasciar marinare le costine in un contenitore con gli  ingredienti sopra elencati per almeno 4 ore in frigorifero.

   burro per ungere la teglia di cottura
   vino bianco
2  cucchiai di orange marmelate
1  cucchiaino di miele

Accendere il forno a 210 ° (forno statico a gas)
Mettere in una teglia unta di burro tutto quanto marinato (costine, rosmarino, alloro , succo di limone , ecc.)

Dopo 20 minuti sfumare con vino bianco  e riinfornare per altri 20 minuti bagnando frequentemente con il liquido di cottura fino a che le costine abbiano perso tutto il grasso ed assunto un bel colorito.
Toglierle dalla teglia e trasferirle in un tegame nel quale avrete aggiunto il liquido di cottura debitamente filtrato.
Sciogliere in una tazzina da the la orange marmelade ed il miele con tre cucchiai di vino bianco e tre cucchiai di acqua  tiepida e aggiungere il composto alle costine in padella.
Non appena la salsa è calda girare continuamente le costine  per farle ben glassare, badando a non bruciare il fondo e mantenendo quindi una fiamma abbastanza bassa.
Dopo 5 minuti le costine si presentano ben glassate. Servire caldissime con il fondo di cottura


Questa ricetta partecipa al contest:




FAGIANO A MODO MIO

Stasera .. fagiano anzi fagianella al forno. Non pensate che l'abbia uccisa qualcuno di casa mia, me l'ha regalata un mio conoscente, cacciatore per sport, che è tornato con il carniere  stracolmo. Anche se  non capisco come si possa chiamare sport la caccia (mio parere personale) ho accettato il regalo perchè ormai il fattaccio era stato compiuto ma io non ho assaggiato nulla .
La fagianella era già stata spiumata e  frollata, non restava altro che  cucinarla.

Ho usato i seguenti ingredienti:
rosmarino fresco (abbondante)
mezzo limone
2 cucchiaini di sale grosso
1 bicchiere da vino di vino bianco
lardo affettato sottilmente (venduto al supermercato in vaschetta)
30 gr. di burro

Accendere il forno a 220° (il mio a gas statico)
Imburrare una teglia da forno e distribuire il rimanente a pezzetti sul fondo del tegame.
Inserire nella pancia del fagiano il rosmarino, il mezzo limone ed il sale con un pizzico di pepe nero.
Adagiare altri due rametti tra le cosce e il petto.
Rivestire tutto il fagiano dal  collo  al fondo  adagiandovi sopra le fette di lardo lievemente sovrapposte.

Legare, con spago da cucina, il fagiano all'altezza delle alette, sul petto  e sulle cosce.
Mettere in forno caldo a mezza altezza per  15 minuti.
Togliere la teglia e irrorare con un bicchiere da vino colmo di vino bianco (io ho usato uno spumante brut)
Rimettere in forno e, dopo 5 minuti abbassare la temperatura a 170°. Cuocere per altri 60 minuti controllando la cottura e irrorando 3/4 volte con il fondo di cottura senza girare il fagiano.

A cottura ultimata, togliere la teglia e coprirla con un foglio di alluminio.
I miei commensali hanno gradito molto (in effetti il profumo era invitante), a loro parere, la carne era molto morbida e ben aromatizzata.
Ho accompagnato il piatto con un contorno di patate a spicchi e misto funghi perchè ho pensato all'habitat boschivo della fagianella.